CRONISTORIA

La finalità del progetto è migliorare la qualità dell'insegnamento scientifico nella scuole della Toscana.
L'obiettivo che il progetto si pone è quello di creare un sistema di documentazione/disseminazione/formazione di e su esperienze di ricerca/innovazione nella didattica delle scienze delle Scuole della Toscana.
Il progetto si è svolto secondo un programma costituito dalle seguenti tappe:

  • Costituzione di tre Comitati Scientifici in collaborazione con i tre Atenei toscani, il Comune di Scandicci, la Provincia di Pisa e la Comunità Montana.
  • Definizione dei criteri di validazione delle esperienze e di griglie descrittive standard.
  • Raccolta delle esperienze già effettuate sul territorio, sulla base delle griglie.
  • Analisi, discussione, validazione delle esperienze da parte dei Comitati Scientifici.
  • Traduzione multimediale delle esperienze validate.
  • Progettazione di un pacchetto formativo standard a disposizione per eventuali iniziative di formazione in servizio.
  • Inserimento dei materiali prodotti nella rete di teleformazione della Regione Toscana. (www.progettotrio.it)

I Comitati Scientifici, dopo ampia discussione su quali siano i criteri che definiscono una metodologia didattica innovativa nell'insegnamento scientifico hanno individuato tre Criteri di Validazione.
Sulla base di questi criteri, concordati a livello regionale, sono state elaborate due Griglie di Documentazione per il "racconto" delle esperienze di educazione scientifica condotte nelle scuole.
L'IRRE, i gruppi SET dei Provveditorati agli Studi della Toscana, il CIDI , l'AIF, l'ANISN , l'UCIIM e altre associazioni di insegnanti hanno segnalato un certo numero di esperienze di educazione scientifica a loro giudizio innovative presenti nelle scuole della Toscana.
Il Progetto della Regione Toscana a sostegno dell'innovazione nell'insegnamento scientifico della scuola si avvale del lavoro dei Centri Risorse del Comune di Scandicci, della Provincia di Pisa, della Comunità Montana dell'Amiata e della collaborazione di operatori informatici ed esperti in metodologie educative.
Gli operatori del progetto prendono contatti con le diverse scuole e i diversi insegnanti e illustrano le esperienze all'interno dei Comitati Scientifici per la loro "validazione".

Le esperienze validate sono disponibili visualizzando la "lista delle esperienze"
Il Progetto prosegue la propria attività sulla base di un Protocollo di Intesa fra Regione Toscana/ Direzione Regionale Scolastica/ IRRE, avvalendosi per la validazione delle esperienze di un unico Comitato Scientifico costituito a livello regionale e dall' azione dei Centri Risorse del Comune di Scandicci, della Provincia di Pisa, della Comunità Montana dell' Amiata per i contatti con le scuole e la segnalazione e la raccolta delle esperienze da sottoporre al Comitato Scientifico.
Il Comitato Scientifico si riunisce presso il Centro Risorse del Comune di Scandicci
Guarda il manifesto del progetto
A settembre del 2003 ha inizio la formazione in servizio di n. 391 insegnanti di ogni ordine e grado di tutte le province della toscana che, utilizzando le esperienze validate, vedrà gli insegnanti che le hanno condotte, impegnati nella formazione medesima, attraverso un’illustrazione, ai colleghi, delle metodologie seguite e dei contenuti prescelti. Sulle esperienze così illustrate intervengono docenti universitari del Comitato Scientifico, che hanno contribuito a validarle, per approfondire gli aspetti connessi all’innovazione. Infine gli insegnanti protagonisti delle esperienze supportano i colleghi nella progettazione di esperinze da condurre nelle proprie classi.
INIZIATIVE SCUOLE AUTONOME
Negli anni 2004-2006 il Progetto Regionale, mentre continua il proprio lavoro di valorizzazione di esperienze innovative condotte da singoli insegnanti, avvia contemporaneamente un’azione di promozione e di supporto al miglioramento della qualità dell’insegnamento scientifico e matematico nelle scuole della Toscana andando ad individuare iniziative (o progetti di iniziativa) di ricerca e sperimentazione di modalità innovative nell’insegnamento scientifico e matematico condotte da scuole autonome singole e associate tra loro (art.6 Regolamento Autonomia, DPR.275/1999) mediante la creazione di strutture specifiche (es: gruppi, “laboratori”, dipartimenti…) finalizzate allo sviluppo di un lavoro condiviso sui problemi fondamentali dell’insegnamento scientifico e matematico, che individui saperi essenziali, metodologie, modalità relazionali, ambienti e strumenti; in modo che tutti gli studenti siano coinvolti, motivati e raggiungano adeguate competenze.
I criteri con cui il Comitato Scientifico esamina i progetti o le esperienze in atto che gli sono presentate da parte di istituti scolastici, trovano corrispondenza in quelli già elaborati per le esperienze innovative condotte da singoli insegnanti e precedentemente enunciati:

- Rinunciare all’illusione di un insegnamento enciclopedico per concentrarsi sui saperi essenziali, cioè sui saperi fondamentali nella struttura della disciplina e contemporaneamente adeguati alle capacità cognitive degli alunni nelle diverse età (Approccio fenomenologico-induttivo, né libresco, né sistematico-deduttivo);
- Progettare percorsi operativi concreti individuando le attività da svolgere con i ragazzi e le richieste da rivolgere loro, scegliendo e costruendo i materiali didattici più opportuni (Percorsi su esperienze, non successione causale di esperimenti);
- Sollecitare atteggiamenti di problematizzazione sui fenomeni osservati che conducano alla formulazione di ipotesi e all’introduzione di elementi di concettualizzazione (Introduzione di elementi di teorizzazione /concettualizzazione);

Ad essi si aggiungono:
- Raccogliere la memoria del lavoro svolto, in particolare le piste di lavoro ritenute più significative per costruire un centro di documentazione e ricerca didattica nella scuola;
- Dare valori agli ambienti in cui si apprende impegnandosi per renderli accoglienti e funzionali alla nuova impostazione didattica.


Per la raccolta e la valorizzazione delle iniziative delle scuole autonome, i CRED di Scandicci, di Pisa e dell’Amiata attivano gli operatori che, sulla base di una griglia di descrizione appositamente predisposta, raccolgono le informazioni relative al progetto/iniziativa e le presentano al Comitato Scientifico.

Dall’inizio del 2005 sono state sottoposte al giudizio del Comitato 14 strutture. I membri del Comitato hanno formulato un giudizio di corrispondenza ai criteri sopra menzionati per 11 di queste, che sono dunque state inserite sul sito di Progetto Trio.
Selezionando la lista delle iniziative delle scuole autonome si possono visualizzare: l’elenco delle strutture, le rispettive griglie di descrizione, le esperienze segnalate dal Comitato e dunque presenti sul sito stesso, altri documenti significativi relativi all’attività della struttura.

INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE
A partire da novembre 2004 ogni anno, nell’ambito del Progetto della Regione Toscana “Pianeta Galileo: una settimana dedicata ai piaceri della scienza”, vengono realizzate iniziative di disseminazione dei risultati del Progetto. Il 12 novembre 2004, ha avuto luogo un seminario dal titolo “L’innovazione come risorsa formativa”, realizzato presso la paggeria di Villa Demidoff a Pratolino, che ha visto la partecipazione di molti insegnanti.
Nel 2005 invece sono stati organizzati tre seminari dal titolo “Scienze a scuola”: uno a Firenze il 7 ottobre, uno a Pisa il 28 ottobre ed uno a Siena il 14 ottobre.

Nel 2006 sono state realizzate quattro iniziative dal titolo “La Parola agli insegnanti”: una ad Arezzo il 3 novembre, una a Firenze l’11 novembre, una a Grosseto il 27 ottobre ed una a Pistoia il 14 novembre, oltre ad un importante Convegno a Pisa tenutosi il 17 novembre “L’autonomia scolastica come condizione per rinnovare l’insegnamento scientifico e matematico: esperienze di ricerca e sperimentazione nelle scuole della Toscana” che ha visto anche la partecipazione del Ministro delle Pubblica Istruzione G.Fioroni.

Nel 2007, sempre nell’ambito del Progetto della Regione Toscana “Pianeta Galileo: una settimana dedicata ai piaceri della scienza” (www.pianetagalileo.it) sono state realizzate due iniziative: a Firenze il 23 ottobre il convegno “Musei, Biblioteche, Università diffusione della cultura scientifica e rapporto con la scuola” con la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Università e della Ricerca, Luciano Modica; mentre a Livorno il 9 novembre “La professionalità docente in ambito scientifico-matematico” convegno a cui è intervenuto Luigi Berlinguer, Presidente del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica.

Gli Atti di entrambe le iniziative saranno disponibili a partire da luglio 2008 presso il Consiglio Regionale della Toscana, via Cavour 26, Firenze.

Nel 2008 le iniziative di valorizzazione si sono concentrate sull'organizzazione del convegno “Prove d’Orchestra. Competenze, azioni, risorse per la ricerca e l’innovazione nell’insegnamento della matematica e delle scienze” tenutosi a San Giovanni Valdarno (AR) il 9 novembre nell'ambito di Pianeta Galileo 2008 (www.pianetagalileo.it) promosso dal Consiglio Regionale della Toscana. Il Convegno ha sviluppato i propri lavori intorno a due tematiche: da un lato la ricerca-innovazione-sperimentazione curricolare a livello di classe in esperienze di educazione scientifica dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore (Workshop 1 – 8), dall’altrol’autonomia di ricerca-sperimentazione nelle scuole/reti di scuole e la progettazione integrata a livello di territorio (PIA) (Workshop 9).
Nei primi otto workshop, il confronto ha preso avvio dalla simulazione di un’esperienza didattica compiuta nei vari ambiti disciplinari di ogni ordine di scuola, mentre nel nono workshop dirigenti scolastici, responsabili degli Uffici Scolastici Provinciali, referenti per l’Autonomia presso l’Ufficio Scolastico Regionale, amministratori locali, funzionari dei servizi istruzione della Regione Toscana e degli Enti Locali si sono confrontati su specifiche relazioni.

Nel 2009 in seguito al lavoro del gruppo integrato tra Comitato Scientifico del Progetto regionale di Educazione Scientifica, Ufficio Scolastico regionale e rappresentanti dei Piani Nazionali ISS e M@tabel, si è realizzato un percorso di formazione rivolto ai Dirigenti scolastici delle scuoled i ogni ordine e grado della regione Toscana denominato “Giornate di Studio. Il Dirigente Scolastico promotore dell’innovazione nell’insegnamento scientifico e matematico-Perché e come il Laboratorio dei Saperi Scientifici nella scuola dell’Autonomia”svolto a Firenze, Pisa e Siena da settembre 2009 a maggio 2010 organizzato in un primo modulo sul “Laboratorio del sapere scientifico” ed un secondo modulo sullo “Stato dell'arte nelle diverse realtà delle scuole toscane dei partecipanti: problemi e proposte” articolato in gruppi di discussione su tre nuclei tematici: gli aspetti organizzativi, gli strumenti di valutazione, sintesi del percorso e proposte.

Nell'ambito del percorso delle “Giornate di studio” è inserita anche la consueta iniziativa organizzata per Pianeta Galileo. Quest'anno si tratta del Convegno dal titolo “Prove d'orchestra 2: accordiamo gli strumenti. Ricerca e innovazione nell'insegnamento delle scienze e della matematica: quali risorse può offrire la società toscana ai “Laboratori dei saperi scientifici” nella scuola dell'autonomia”(Firenze, 6 novembre 2009) organizzato per riprendere alcuni temi già affrontati in Pianeta Galileo 2007, nei Convegni di Livorno e Firenze, e in particolare la questione di quali opportunità le diverse realtà culturali presenti sul territorio possono offrire alle scuole che hanno scelto di avviare il percorso di ricerca/sperimentazione di una nuova didattica per le scienze e la matematica.
In più occasioni di confronto sulle risultanze del Progetto condotte sia a livello  regionale che nazionale ci si è resi conto che la Toscana dispone di una serie di “modelli” per l’attuazione di una didattica innovativa nell’insegnamento della matematica e delle scienze, rilevabili nelle buone pratiche attuate da molti insegnanti dei vari ordini di scuola, che, qualora introdotti nel sistema di istruzione toscano, possono generalizzare gli esiti positivi riscontrati nella  realtà di singole scuole e/o nel lavoro di singoli insegnanti e produrre innovazione didattica-organizzativa.
Si è quindi pensato a partire dall'a.s. 2010-2011, di mettere a sistema la costituzione nelle scuole di gruppi permanenti di ricerca/sviluppo, formati da insegnanti di area scientifico-matematica di uno stesso istituto, che ricerchino, sperimentino, verifichino e documentino percorsi di apprendimento finalizzati al miglioramento dell'apprendimento degli alunni.
Sono i cosiddetti Laboratori del Sapere Scientifico, quelli che, sia  il Gruppo Interministeriale per lo sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica, che la recente azione congiunta Regione-USR-Piani Nazionali operanti in Toscana (ISS e M@tabel) hanno individuato come strumenti fondamentali da proporre ai Dirigenti Scolastici.
La realizzazione di tale modello attraverso la candidatura ad un avviso regionale, comporterà un insieme di azioni di tipo formativo, operativo, organizzativo – un vero e proprio kit di risorse/azioni/interventi/prodotti a livello di singoli istituti – che possono sostanziare un’azione di sistema, entro la quale l’intervento della Regione si configuri come un’efficace misura di supporto allo sviluppo della qualità dell’istruzione in ambito matematico-scientifico nelle scuole autonome della Toscana.