Estratto da "PERCORSO DIDATTICO SUL SEME"

   

(Daniela Basosi e Lucia Lachina)*

Prendete dei semi di fagiolo, pisello, cece, lenticchia, frumento, mais, tenetene a bagno metà per ogni tipo per una notte.

1) OSSERVARE IL SEME DI FAGIOLO Iniziate l'osservazione dai semi di fagiolo; ogni alunno avrà a disposizione semi di fagiolo secchi e semi di fagiolo tenuti a bagno per una notte. (Ogni allievo risponderà per scritto alle varie domande che saranno poste durante l. esercitazione). Fate osservare le differenze fra il seme secco e quello tenuto a bagno: chiedete in quali caratteristiche differiscono (volume, colore, consistenza)? Fate disegnare il seme, chiedete che vengano messi in evidenza tutti i particolari che si possono individuare. Fate notare che il seme presenta un margine concavo e uno convesso; ponete alcune domande:

a) che cosa si vede sul margine concavo?

b) che cosa rappresenta la piccola area bianca che si nota al centro? (eventualmente suggerite di pensare a come erano attaccati  i semi al baccello) Fate schiacciare fra le dita il fagiolo bagnato, da una parte vicina alla piccola area bianca si nota un piccolissimo foro dal quale uscirà un po' di liquido: quale può essere lo scopo di questo forellino? Dopo che i particolari saranno stati notati attribuite  i nomi corretti delle varie parti. 

2) APRIRE IL SEME DI FAGIOLO Fate togliere delicatamente la pellicola che avvolge il seme (tegumento), chiedete se l. operazione si svolge ugualmente bene con un fagiolo bagnato e con uno secco. Fate descrivere e disegnare come appare il seme privato del tegumento. Fate aprire le due parti (cotiledoni) da cui è composto il seme:

a) c. è qualcosa che le tiene unite?

b) è possibile individuare un piccolo corpicciolo attaccato ad uno dei due cotiledoni?

c) a che cosa assomiglia? Gli allievi si accorgeranno molto facilmente che sembra una pianta

piccolissima ma già con tutte le sue parti ( fornite anche per questa struttura i termini corretti: radichetta, fusticino piumetta).

Fate osservare e disegnare con attenzione il piccolo embrione, aiutandosi magari con una lente d. ingrandimento.

3) CLASSIFICARE IL SEME IN BASE AI COTILEDONI

Fate ripetere tutte le operazioni fatte con i semi di fagiolo con gli altri tipi di semi (suddividendo i vari semi per piccoli gruppi di lavoro costituiti da due o tre allievi). Fate notare le caratteristiche dei vari tipi di semi sia secchi che tenuti a bagno, fateli disegnare e ponete alcune domande:

a) sono composti come il seme di fagiolo?

b) si può o no staccare il tegumento?

c) si separano in due parti come il seme di fagiolo? Quando avranno confrontato e descritto i vari tipi di semi chiedete di raggruppare i semi secondo il criterio della presenza di uno o due cotiledoni. Dalla discussione sui risultati ottenuti si potrà facilmente ricavare la divisione delle piante in monocotiledoni e dicotiledoni. ESPERIENZE SULLA GERMINAZIONE

4) OSSERVAZIONI SULLA GERMINAZIONE

Prendete dei semi di fagiolo, cece, frumento, mais, metteteli a bagno per un giorno o due. Prendete un vasetto di vetro per ogni tipo di seme, foderatelo internamente con carta assorbente e riempitelo di terriccio universale. Disponete i semi fra vetro e carta assorbente e innaffiate con regolarità il terriccio in modo che sia sempre umido.

Riponete i vasetti in un luogo buio ad una temperatura di 18°-20°C per i primi giorni così da ricreare le naturali condizioni in cui si deve trovare il seme per poter germinare. Dopo che si sarà sviluppata la pianticella esponeteli alla luce e proseguite con l. osservazione fino a completo sviluppo della pianta.

Dopo qualche giorno potrete cominciare a far fare le osservazioni come suggerito nel paragrafo successivo.

5) COSA ACCADE AL SEME DURANTE LA GERMINAZIONE Fate preparare una pagina di quaderno divisa in quattro parti così da ottenere quattro colonne, una per ogni tipo di seme messo a germogliare, e fate tenere un diario per descrivere  che cosa accade durante la germinazione, in particolare suggerite di porre particolare attenzione nell. osservazione di queste caratteristiche:

a) come si modifica l. aspetto e il volume dei semi

b) che cosa accade al tegumento

c) in quale punto del seme si verifica una spaccatura

d) che cosa fuoriesce da questa spaccatura e dove si dirige

e) che cosa accade ai cotiledoni o al cotiledone durante lo sviluppo della pianticella Per il punto di questa osservazione consultate l'

6) DIFFERENZE FRA LE MONOCOTILEDONI E LE DICOTILEDONI

Dall. esperienza precedente, leggendo e discutendo le osservazioni raccolte  per i vari tipi di seme, si potranno far rilevare differenze e analogie, nel comportamento durante lo sviluppo dei semi, fra dicotiledoni e monocotiledoni.

In questa unità didattica potete limitarvi a far osservare cosa accade ai cotiledoni durante lo sviluppo della pianta (punto . e. dell. osservazione precedente).

Potrete continuare ad utilizzare questa esperienza per far notare ai ragazzi le differenze fra lo sviluppo delle radici, il tipo di fusto, le foglie fra mono e dicotiledoni, via via che introdurrete le osservazioni di queste parti della pianta, fino a costruire una tabella per il riconoscimento di questi due gruppi di angiosperme.

7) COME SI SVILUPPA LA RADICHETTA E A CHE TIPO DI RADICE DA ORIGINE

Per questo lavoro vedere il percorso didattico sulla radice

8) GERMINABILITÀ DEI SEMI

Potrete proporre interessanti osservazioni sulla germinabilità dei semi raccogliendo i dati su una tabella e costruendo successivamente un istogramma per vedere subito in quale giorno si è avuta la germinazione del maggior numero di semi.

Potreste anche sperimentalmente valutare le condizioni  (terreno, acqua, temperatura, ecc.) che influenzano la germinazione di un seme ( noi abbiamo ipotizzato che questo tipo di osservazioni siano già state effettuate durante il secondo ciclo delle elementari, se non fossero state fatte potete proporre le esperienze descritte nell. all. 6)

Occorrente: 100 semi per ogni tipo ( fagioli, ceci, mais), un pezzo di tela di circa cm 100 x120 (uno per ogni tipo di seme) sacchetti di plastica, elastici o nastri di cotone. Bagnate la tela e strizzatela bene, distendetela su un tavolo e disponete i semi in modo ordinato in 10 file di 10 per metà della superficie.

Ripiegate il telo sui semi, arrotolate il telo piano piano in modo che i semi non si spostino dalla loro posizione. Legate il rotolo ottenuto, infilatelo nel sacchetto di plastica.

Ogni due giorni svolgete accuratamente il telo, togliete e contate i semi germinati, riavvolgete il telo (assicuratevi che si mantenga sempre umido). Fate preparare una tabella (come vedrete dopo nell') e fatela aggiornare ad ogni osservazione.

L. esperienza dovrebbe durare una quindicina di giorni. Determinate la percentuale dei semi germinati rispetto ai totali.

Potete far seguire l. esperienza anche tramite la costruzione di un istogramma ogni segmento della retta  orizzontale corrisponde ad un giorno, in corrispondenza di ogni giorno si segnerà una X per ogni seme germinato oppure si disegnerà un piccolo seme. Unendo poi l'ultima X di ogni colonna con un tratto di matita si potrà realizzare una curva della germinazione. Dal confronto degli istogrammi e delle curve di germinazione dei vari tipi di semi si potranno dedurre alcune osservazioni interessanti, in particolare chiedete agli allievi di descrivere qual è l'andamento della germinazione per ogni singolo tipo di seme e di trarne le conclusioni. Schede di germinazione

9) C'E' SEME E SEME A questo punto si può far osservare anche semi di gimnosperme, consiglierei pinoli (con guscio) e semi di cipresso (possibilmente raccolti dagli stessi allievi) almeno per far notare le principali differenze fra questi e i semi delle angiosperme.

10) TIPI DI SEME Le esperienze precedenti ci hanno permesso di far capire ai ragazzi che il seme è il mezzo usato dalle piante per produrre nuovi soggetti. Occorrerà far notare che un momento importante nella vita delle piante  è quello della diffusione dei semi Per questa unità di lavoro occorre ricollegarsi a quella del frutto, là dove si parla dei differenti tipi di semi e si mette in evidenza che la differenza è determinata anche dal tipo di disseminazione.